Tempo conteso. La quotidianità tra lavoro e tempo libero
Mostra 2024

Tempo conteso. La quotidianità tra lavoro e tempo libero

Tempo conteso. La quotidianità tra lavoro e tempo libero
Mostra 2024

Tempo conteso. La quotidianità tra lavoro e tempo libero

I numeri sul quadrante di una sveglia, lo scorrere delle pagine delle nostre agende, gli appuntamenti sul calendario, le scadenze lavorative, quelle alimentari, i tempi di percorrenza, di cottura, d’usura… la nostra intera esistenza avanza al ritmo di un orologio. Abbiamo perciò deciso di interrogarci su quali fossero le principali categorie che nella società contemporanea scandiscono i tempi della nostra quotidianità ed è in risposta a questa domanda che prende forma la riflessione sui concetti di Lavoro e Tempo libero. Grazie al loro dialogo costante, infatti, viene definito l’andamento delle nostre giornate, nonché l’ordine e il senso che attribuiamo alle nostre vite. In linea con gli obiettivi del nostro collettivo, la mostra “Tempo Conteso - La quotidianità tra lavoro e tempo libero” pone al centro dell’indagine il territorio in cui si inserisce il festival di Short Out: un territorio che si colloca al margine della grande città, in un rapporto che lascia trasparire una dinamica di interazione, di dipendenza e di resistenza al polo attrattivo della metropoli milanese.

Ecos del tempo

Ecos del tempo

Wild Art Project

Il collettivo artistico Wild Art Project, grazie all’iniziativa di Short Out Festival, ha realizzato un’opera d’arte partecipata e interattiva sui temi del lavoro e del tempo libero, coinvolgendo un gruppo di persone provenienti da Lainate e dintorni e con diverse situazioni lavorative (neo immessi, universitari, disoccupati, precari, dipendenti e pensionati).  Il gruppo ha creato attivamente un gioco dell’oca che,  con le sue caselle numerate e gli imprevisti che si presentano lungo il percorso, rappresenta metaforicamente le scelte che la vita ci pone davanti. Ogni casella può essere vista come una tappa, un momento o una decisione nella nostra esistenza e perciò una possibilità di riflessione.  Il collettivo ha utilizzato una serie di espedienti e strumenti legati al lavoro per realizzare l’opera. Ad esempio, è stato sfruttato il brainstorming per generare idee e riflessioni sui temi del lavoro e del tempo libero; la carta carbone è stata  impiegata per copiare immagini o disegni, per creare le caselle del gioco attraverso un metodo di stampa “artigianale”; mentre il tipico questionario che viene utilizzato per i sondaggi aziendali è diventato un espediente per riflettere in maniera giocosa su alternative possibili e/o situazioni presenti legate ai temi della mostra.  L’opera è stata poi cucita  grazie all'aiuto del gruppo Filifolli mantenendo quindi un legame prezioso con il territorio di Lainate. Inoltre, la parte sonora è stata curata dall'artigiano del suono Ted Martin Consoli. Il risultato dunque è un coro di voci plurali, un dialogo  che continuerà anche durante i giorni dedicati alla mostra, dove il pubblico sarà chiamato a partecipare attivamente,  contribuendo a creare una riflessione aperta sui temi del lavoro e del tempo libero.

Suoni a margine

Suoni a margine

Ted Martin Consoli

Il progetto "SUONI a MARGINE" mira a esplorare e registrare i suoni caratteristici di Lainate, focalizzandosi sulle "Identità Sonore" dei margini urbani, industriali, residenziali e delle aree del tempo libero. L'obiettivo principale è trascorrere alcuni giorni a Lainate per registrare i suoni del territorio e interagire con la cittadinanza. Organizzare incontri guida con la comunità permetterà di comprendere le peculiarità sonore del luogo, utilizzando le informazioni raccolte per creare una mappa sonora della città e per instaurare un legame con il suo paesaggio acustico. Una parte significativa del progetto è la valorizzazione della contaminazione sonora e delle fonti orali. Questo approccio consente di integrare suoni ambientali con le storie e le testimonianze degli abitanti, creando un panorama acustico  ricco e diversificato che riflette la vera identità dei luoghi. L'esecuzione del progetto prevede sopralluoghi e registrazioni sul territorio, con la creazione di mappe sonore che evidenzino i suoni distintivi delle diverse aree di Lainate. Le attività principali includono passeggiate sonore per esplorare e registrare i suoni del territorio con cuffie e laboratori creativi per la cittadinanza. Grazie a questa indagine, “SUONI a MARGINE” vuole dare vita a un'esperienza immersiva e significativa che avvicini la comunità locale e il suo paesaggio acustico.

Tema, artisti e opere

Grazie al laboratorio “Ecos del Tempo - il sentiero dell’oca” in collaborazione con il collettivo artistico Wild Art Project, abbiamo deciso di coinvolgere i cittadini che abitano questo margine in un percorso di arteterapia, con l'obiettivo di autodefinire i concetti di Lavoro e Tempo libero e di scoprire in che modo essi si inseriscono all’interno del nostro vivere quotidiano. Questa indagine sociale e antropologica viene posta in dialogo con il lavoro costruito insieme all’artigiano del suono Ted Martin Consoli, il quale attraverso il progetto “SUONI a MARGINE” intende mappare i luoghi e le attività legate ai momenti di lavoro e tempo libero. La mappatura restituisce una componente sensoriale uditiva che, seppur poco considerata, costituisce la colonna sonora del nostro vivere ordinario all’interno del territorio. I due lavori hanno portato alla co-creazione dei tasselli che compongono l’opera collettiva ed esperienziale che costituirà l’intelaiatura principale della mostra proposta quest’anno: un percorso la cui fruizione si avvale delle dinamiche del gioco, della riflessione, dell’esplorazione collettiva e dell’ascolto.