Riverberi. Sospesi tra storia e memoria
Mostra 2025

Riverberi. Sospesi tra storia e memoria

Riverberi. Sospesi tra storia e memoria
Mostra 2025

Riverberi. Sospesi tra storia e memoria

In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, la mostra RIVERBERI: sospesi tra storia e memoria indaga il complesso rapporto tra storia e memoria per ragionare sul presente attraverso il nostro passato.

Tema, artisti e opere

Per osservare il nostro presente, quest’anno abbiamo deciso di volgere lo sguardo all’indietro e dedicarci all’analisi del complesso rapporto tra storia e memoria. Due concetti che, seppur diversi tra loro, condividono il ruolo di custodi del passato. La prima è rigorosa e critica, mentre la seconda si mostra più soggettiva ed emozionale, ma entrambe sono fondamentali per interpretare gli eventi significativi di una comunità. In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, per la nostra ricerca abbiamo deciso di partire dall’analisi della celebrazione del 25 aprile, giorno simbolico e fondante per la Repubblica italiana. Durante questa giornata i fatti storici si intrecciano con le memorie personali e collettive, venendo rielaborati dalla testimonianza diretta di chi li ha vissuti e successivamente, in maniera indiretta, attraverso il lavoro di chi vuole farsi tramite di un patrimonio orale da non dimenticare. Per questo è stato fondamentale lavorare a stretto contatto con le realtà locali e confrontarsi con chi si è fatto custode dei racconti della comunità lainatese: Filo della Memoria e il Centro Studi Canaja. Non a caso, questo è stato il metodo con cui anche gli artisti Gaia Coals e Bruno Salvatore Latella hanno costruito i propri lavori, mettendo in atto un ulteriore livello di interpretazione della narrazione: quella artistica. A partire da un’analisi della storia locale e passando poi dall’ascolto delle memorie dirette e indirette della comunità, hanno saputo guardare al passato per farci riflettere sul presente. Passaggi che guidano il percorso del visitatore anche lungo la mostra. Al di fuori di ogni pregiudizio, le loro opere cercano di attivare la storia e la memoria per diventare spunto di riflessione sull’oggi, ricordandoci che il passato non è solo nozione, ma è soprattutto terreno fertile per costruire le vite del domani. A partire da un’analisi della storia locale e passando poi dall’ascolto delle memorie dirette e indirette della comunità, hanno saputo guardare al passato per farci riflettere sul presente. Passaggi che guidano il percorso del visitatore anche lungo la mostra. Al di fuori di ogni pregiudizio, le loro opere cercano di attivare la storia e la memoria per diventare spunto di riflessione sull’oggi, ricordandoci che il passato non è solo nozione, ma è soprattutto terreno fertile per costruire le vite del domani.