Lessico comune. Antologia degli oggetti
Mostra 2026

Lessico comune. Antologia degli oggetti

Lessico comune. Antologia degli oggetti
Mostra 2026

Lessico comune. Antologia degli oggetti

La mostra esplora l’Oggetto come archivio vivo, portatore di tracce e storie, generatore di nuove narrazioni. Si configura come un ponte tra individuo e collettività, attivando pratiche di ascolto e di memoria condivisa. OPENING & EVENTO DI PRESENTAZIONE Martedì 7 luglio 2026, ore 20:00, Cortile Nobile di Villa Litta Lainate.

Index of Unfixed Things

Index of Unfixed Things

Massimiliano Gatti | Gaia Renis

Index of Unfixed Things è un progetto sviluppato insieme a minori stranieri non accompagnati ospitati dalla Cooperativa Sociale Comunità Progetto di Milano. Gli oggetti fotografati, scelti dai ragazzi come frammenti della loro quotidianità, diventano tracce della loro presenza, apparendo però instabili e sfuggenti. Grazie alle riprese in movimento su fondo bianco, infatti, il lavoro riflette sulla condizione di invisibilità che accompagna molte esperienze migratorie contemporanee: visibili come categoria sociale e politica, ma raramente nella loro dimensione individuale.

Tenga il resto

Tenga il resto

Valentina Bobbo

Tenga il resto indaga l’oggetto come scarto di produzione, recuperando materiali da realtà artigiane e commerciali di Lainate per trasformarli in installazioni sospese tra realtà e immaginazione. Le opere sono esposte su una bancarella di mercato, insieme ai racconti raccolti e rielaborati dall’artista, e vengono “vendute” in cambio di storie. Il pubblico partecipa attivamente al valore narrativo dell’opera, scambiando i propri racconti al posto del denaro. In questo modo, lo scarto diventa origine di nuove narrazioni condivise.

Studio per un Ninfeo da camera

Studio per un Ninfeo da camera

PetriPaselli

Il progetto nasce dalle suggestioni raccolte dal duo artistico PetriPaselli durante la visita al Ninfeo di Villa Litta. All’interno di un plastico-teatrino ispirato alle scenografie barocche Settecentesche, una collezione di oggetti recuperati nei mercatini riprende vita mettendo in scena in una rilettura eclettica e kitsch del luogo, risaltando la natura ludica e teatrale dei suoi spettacoli idraulici. Una funivia conduce poi a un secondo scenario dominato dalla Rocchetta Mattei: spazio legato alle origini degli artisti, oltre che ponte di memoria tra i due luoghi.

Tema, artisti e opere

La mostra Lessico comune. Antologia degli oggetti nasce da una riflessione sull’oggetto come forma primaria di relazione con il mondo. Ciò che tocchiamo, conserviamo, scartiamo o condividiamo non è mai soltanto materia, ma una traccia che continua a generare storie e significati nel tempo. Gli oggetti non si limitano ad accompagnare la vita quotidiana ma ne custodiscono esperienze, ricordi e trasformazioni. In particolare, è nel momento dello scarto che l’oggetto rivela la propria natura più complessa. Lo scarto non è soltanto un gesto di rifiuto, ma un momento di passaggio, in cui l’oggetto perde la propria funzione originaria e dà vita a nuove narrazioni. Mutando forma, valore e ruolo, esso resiste all’oblio e diventa segno, simbolo e occasione di relazione, ponendosi come una soglia tra passato e presente, tra ciò che è stato e ciò che può ancora diventare. In questa prospettiva, l’oggetto diventa un ponte tra esperienza individuale e dimensione condivisa, costruendo forme di comunità attraverso l’uso, l’abitudine e la vicinanza. Grazie al lavoro di ricerca degli artisti coinvolti, Lessico comune esplora l’intreccio tra collettività, scarto e memoria, considerando l’oggetto come archivio vivo. Non una semplice testimonianza del passato, ma strumento di ascolto, indagine e restituzione delle storie che attraversano il tessuto sociale.